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Patatino ha scelto di collaborare con:

La Dottoressa in Nutrizione per pet Sabina Bietolini

Maggiori info sul sito NutrireLaSalute Dottoressa Bietolini

Nenè & Porfirio è un’attività nata nella primavera
del 2026 per offrire a coloro che hanno cani oppure
gatti delle alternative ecosostenibili nella ciotola.

Perché nasce Nenè & Porfirio?

Perché l’alimentazione è a livello mondiale la maggior fonte di inquinamento e di distruzione di preziosi ecosistemi, nonché di uso eccessivo delle risorse e di sterminio di miliardi di animali cosiddetti da reddito.

Ciò è diventato motivo di preoccupazione internazionale, di pari passo con la crescita della popolazione mondiale.

Aumenta di conseguenza anche la preoccupazione per l'impronta ambientale legata alla dieta di animali domestici e alla fornitura dei beni e degli alimenti necessari al loro sostentamento, in termini di consumo di risorse naturali, emissioni di inquinanti e produzione di rifiuti1.

 

Ma prima di dirvi di cosa si occupa Nenè & Porfirio……

Chi è Nenè?

Una micia che ho trovato dentro il motore di una macchina il 25 aprile del 2012, pesava 600grammi, spaventata, sporca, con occhi azzurri e nasino rosa.

Con Nenè, ho dovuto imparare a scegliere nel mondo del pet food, acquisendo sempre più la consapevolezza che c’è un bel po’ da cambiare in ciò che versiamo nella ciotola.

 

E Porfirio, chi è?

Un filosofo che intorno al 270 d.C. scrisse un trattato “Sull’astinenza dagli animali”, in cui confuta la tesi largamente diffusa a quei tempi (e non solo!!) secondo la quale Dio avesse creato gli animali per gli scopi pratici dell’uomo.

Secondo Porfiriochi si astiene dal fare violenza a qualsiasi essere vivente, ovvero quanto più amerà il genere degli animali, tanto più osserverà la giustizia nei riguardi dei suoi simili”.

 

In sostanza, quale idea migliore di unire un filosofo animal-consapevole già 1800 anni fa con una micia che mi ha “guidata” alla consapevolezza nella scelta del suo cibo?

 

Ora torniamo a Nenè & Porfirio, di cosa si occupa?

Meglio partire dalle ragioni per cui lo ho aperto.

Diversi ricercatori hanno valutato l'impatto ambientale di cani e gatti basandosi sul consumo annuo di cibo per animali; i risultati indicano valori compresi tra 27 e 1444 kg di CO2 equivalente all'anno per ogni cane e tra 43 e 228 kg di CO2 equivalente all'anno per un gatto1.

Considerando che in Italia ci sono circa 9 milioni di cani e quasi 12 milioni di gatti2, l’impatto del pet food in totale è pari, in media, a 6,6 miliardi kg di CO2 equivalente all'anno per i cani, mentre per i gatti i valori sono circa 1,2 miliardi kg di CO2 equivalente.

Per un raffronto, basti pensare che la dieta onnivora, nel mondo, produce 13,7 miliardi kg di CO2 equivalente all'anno, quella mediterranea riduce tale quantità di 3 miliardi, mentre con la dieta 100% vegetale si scende ad una produzione globale di 5,7 miliardi kg di CO2 equivalente all'anno3…… in pratica meno dell’impatto ambientale della dieta dei cani italiani !!

Quindi si può e si deve intervenire. Per il futuro di tutti.

Si può quindi parlare di gestione responsabile dei pet, sia da parte dei cosiddetti proprietari che dell’industria del pet food, che dia adeguata attenzione agli ingredienti delle pappe, considerandone l’impatto ambientale, oltre ovviamente ad essere organizzati in modo da nutrire correttamente, senza carenze e/o eccessi.

L'impatto ambientale del petfood è molto elevato anche perché basato essenzialmente su manzo, maiale, tonno e pollo, ovvero animali per i quali l’impronta ecologica globale4, tra allevamento intensivo, squilibri degli ecosistemi, consumo di risorse, inquinamento da antibiotici, scarichi, deiezioni ed interferenti endocrini, nonchè sfruttamento, concorre ad un elevato impatto ambientale a prescindere.

 

Poi vi sono anche altri aspetti da considerare, come la produzione e l’inscatolamento spesso condotti in paesi, anzi spesso continenti, completamente diversi, di conseguenza i trasporti assumono un peso notevole e per finire occorre valutare anche gli escrementi degli animali in quanto risultato diretto dell'assunzione di cibo5.

Si può ragionevolmente dedurre che la intera filiera di produzione di alimenti per animali, a partire dalla produzione della “materia prima” e le abitudini di acquisto dei consumatori debbano farsi carico della responsabilità di una gestione ambientale sostenibile, non a parole, ma con i fatti.

Pertanto, considerare la sostenibilità in relazione alla nostra dieta, ma anche a quella dei nostri amici animali, consente di partecipare attivamente a garantire un futuro ai nostri figli, riducendo peraltro la sofferenza e lo sfruttamento animale.

 

Ma cosa è la sostenibilità?

La sostenibilità è stata definita in precedenza come l'insieme di pratiche che consentono alla popolazione attuale di soddisfare le proprie esigenze, senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni, creando un sistema armonioso e produttivo in cui esseri umani e natura possano coesistere6.

Nell'ambito della produzione di alimenti per gatti e cani, la sostenibilità è stata definita come la capacità di produrre tali alimenti in quantità adeguate, fornendo al contempo i nutrienti essenziali necessari per mantenere salute e vitalità ottimali – oggi e in futuro – con il minor impatto ambientale possibile7.

 

Oltre la sostenibilità, per crescere in civiltà

È stato documentato un inevitabile conflitto etico, definito "il dilemma del vegan", tra coloro che hanno scelto uno stile di vita vegan e quindi non sfruttano animali e che riferiscono sensi di colpa e un conflitto interiore riguardo alla somministrazione di cibi animali ai propri pet8, finendo per dividersi in due gruppi principali: in parte convinti della inevitabilità di nutrirli con tali prodotti, in parte invece temerari che improvvisano pappe vegetali per cani e gatti.

Del resto, è senza dubbio un dato di fatto che coloro che seguono personalmente una dieta consapevole e vegetale siano più propensi a interessarsi alla nutrizione dei propri animali domestici9.

 

Per fortuna, arrivano le pappe sostenibili

In questo contesto si inserisce Nenè & Porfirio, per fornire “pappe ecosostenibili” che tengano conto dell’impatto ambientale degli ingredienti, ma anche dell’adeguatezza nutrizionale, senza però fermarsi ai luoghi comuni riguardo a diete predefinite.

In altre parole, la sottoscritta, in quanto biologa nutrizionista, punterà al reale obiettivo della pappa: fornire tutti i nutrienti essenziali, considerando età e condizione fisiopatologica di cani o gatti, ma riscrivendo le diete classiche, attingendo alla conoscenza degli alimenti e alla loro composizione bromatologica, per creare diete sane e complete, senza timore di carenze, nel rispetto delle linee guida e della anatomo-fisiologia di cani e gatti, attraverso una lettura ecofriendly e cruelty free, scegliendo le fonti di tali nutrienti a minor impatto ambientale, a minor contenuto di inquinanti, non testate su animali, a prevalenza o esclusiva base vegetale, che di fatto è il cibo più ecosostenibile che esista10 (mentre attendiamo la carne coltivata).

 

Perchè nessuno lo ha fatto finora?

Perchè siamo tutti schiavi del “si è sempre fatto così”.

Ma un’altra via è possibile, con meno violenza, più consapevolezza, nel rispetto della fisiologia di cani e gatti e dell’impatto ambientale di ciò che compriamo anche per i nostri pet.

Non occorre più improvvisarsi usando i propri amici animali come cavie dei nostri esperimenti nelle ciotole.

Ora non siete più soli/e ed insieme possiamo creare pappe ecosostenibili, che rispettino il benessere dei nostri animali, ma anche degli altri e degli ecosistemi, tutti. 

Per questo, ho scelto di affiancarmi a Patatino store, perché ha un approccio basato sull’etica, prima che sul commercio, quindi seleziona prodotti umidi o secchi, adatti anche in casi di patologie, provenienti da allevamenti di animali liberi, senza ormoni, senza inquinanti e biologici, non testati su animali, per chi vuole mantenere una dieta a prevalenza vegetale, mentre per coloro che sono già pronti al cambiamento, oppure già lo hanno attuato, ci sono opzioni vegetali di grande qualità, che aiuteranno a strutturare con facilità pappe quotidiane, deliziose e soprattutto sane ed equilibrate.

 

PS: non seguo animali acquistati, perchè il mercato di esseri viventi è terminato (per quanto mi riguarda) con la fine della schiavitù e io non sostengo in alcun modo il commercio di animali.

Gli animali vanno protetti, amati, aiutati e non si lucra su di loro.

Quindi se hai un allevamento, non contattarmi. ❌ 

Se hai comprato i tuoi animali, non contattarmi.❌

 

 

Riferimenti Bibliografici

1 Acuff et al. 2021. Sustainability and Pet Food. Vet Clin Small Anim, 51.

2 Assalco, 2024. https://www.assalco.it

3 Springmann et al. 2016. Analysis and valuation of the health and climate change cobenefits of dietary change. PNAS, 113,15.

Jayaraman et al. 2026. Environmental footprint of a low-fat vegan diet and Mediterranean diet: a secondary analysis of a randomised clinical trial. BMJ Nutrition, Prevention & Health.

4 Macleod et al. 2013. Greenhouse Gas Emissions from Pig and Chicken Supply Chains—A Global Life Cycle Assessment. Food and Agriculture Organization of the United Nations (Food and Agriculture Organization of the United Nations.

Pedrinelli et al. 2022. Environmental impact of diets for dogs and cats. Sci Rep, 12(1).

5 Cinquepalmi et al. 2013. Environmental contamination by dog’s faeces: a public health problem? Int J Environ Res Public Health,10(1).

Paillat et al. 2005. Predicting ammonia and carbon dioxideemissions from carbon and nitrogen biodegradability during animal waste composting. Atmos Environ 2005;39(36):6833–42.

Okin GS. 2017. Environmental impacts of food consumption by dogs and cats. PloS One,12(8).

6 Swanson et al. 2013. Nutritional sustainability of pet foods. Adv Nutr;4(2); Fiksel et al. 2012. A framework for sustainability indicators at EPA. Environmental Protection Agency (EPA) Office of Research and Development.

7 Meeker & Meisinger 2015. Rendered ingredients significantly influence sustainability, quality, and safety of pet food. J Anim Sci, 93.

8 Rothgerber H. 2013. A meaty matter. Pet diet and the vegetarian’s dilemma. Appetite, 68.

9 Dodd et al. 2019. Plant-based (vegan) diets for pets: A survey of pet owner attitudes and feeding practices. PLoS ONE 14,1.

10 Shah &Merlo, 2023. Personal and Planetary Health—The Connection with Dietary Choices. JAMA.

Scarborough et al. 2023. Vegans, vegetarians, fish-eaters and meat-eaters in the UK show discrepant environmental impacts. Nature Food, 4.

https://www.theguardian.com/environment/2023/jul/20/vegan-diet-cuts-environmental-damage-climate-heating-emissions-study

La Dottoressa Bietolini in collaborazione con Patatino Store

 Patatino